Una sera primaverile ebbi modo di conoscere una ragazza ungherese in piazza del Campo. Mi colpì molto in quanto era molto alta, con dei lineamenti splendidi: capelli neri e lisci, bocca molto marcata, bei seni in bella mostra, spalle larghe e ben disegnate nel busto, gambe lunghissime. Aveva un pò il sedere piatto, ma, nel complesso, si trattava di una donna molto attraente. Si trovava a Siena da alcuni mesi: vi aveva trascorso un trimestre per un corso di studi presso l'università per stranieri. Devo dire che parlava italiano perfettamente, quindi il corso era stato fruttuoso per lei.
Dopo i primi approcci, la invitai a sedere con me ad un tavolo di un bar della Piazza. Qui provai a approfondire la sua conoscenza.
Mi dette subito la sensazione che fosse una ragazza libera e, fino a qui, niente di male. Dopo che mi ebbe detto cosa aveva studiato, conosceva cinque lingue, senza nessun tipo di timore, mi chiese se conoscevo qualcuno per farla lavorare come receptionist in un albergo. decisi che, nonostante mi avesse dato la sensazione di essere una ballerina da night, non mi sarebbe costato niente fare un paio di telefonate a degli amici albergatori.
Con non chalance e un pò da galletto italico, mi prodigai con il cellulare e le procurai un paio di appuntamenti per un colloquio. Non sono uso a fare richieste a fronte di questi piaceri, ma, dentro di me speravo di aver fatto colpo.
Mi ringraziò molto e mi salutò dopo un pò, per tornare dalla sua amica, che, nel frattempo, si era impegnata in una energica discussione con un altro gàgà all'attacco.
Dopo un paio di giorni la incontrai di nuovo, presso un pub. Mi parve subito che avesse un pò bevuto, ma non in maniera preoccupante, quindi la salutai correttamente. Mi fece sedere subito vicino a lei, quindi, di rimando le offrii da bere. Mi risultò molto simpatica e, mi disse che avrebbe voluto ringraziarmi per i colloqui di lavoro.
Mentre mi perdevo in cazzate, nel tentativo di dire che l'avevo fatto senza interesse, mi baciò, profondamente, davanti al banco del bar. Il barista mio amico mi disse successivamente che era rimasto molto colpito da quanto ero stato imbranato fino a quel momento.
Immediatamente cominciai a razionalizzare e cercai di capire se avrebbe potuto esserci un seguito.
Così mentre facevo di nuovo il logorroico, mi ritrovai la sua lingua in bocca.
Cazzo!
Allora mi voleva.
Dentro di me pensavo: "mah! Forse è il modo di ringraziare che usano in Ungheria..."
Cominciai ad essere eccitato. Preparai un piano per portarla fuori e convincerla a venire da me. Ordinai di nuovo da bere, per tutti e due. Nel frattempo il suo cellulare squillò.
Era un messaggio.
Commentò a voce alta:" ecco testa di cazzo!"
La frase mi colse mentre mi giravo verso di lei con i bicchieri dei nostri drinks in mano.
Prese il bicchiere, tracannò il contenuto e, dopo avermi chiesto scusa, impugnò il telefono ed iniziò ad offendere un tipo .
Sperai dentro di me che il litigio volgesse a mio favore e, fino ad un certo punto, ogni tanto si girava verso di me sorridente e mi toccava, quasi fosse una forma di sicurezza e di conferma delle mie speranze.
Invece, quando ripose il telefono, ebbe a dirmi che doveva andare ad un appuntamento con un suo amico.
Così, in netta rovina psicologica, le detti il mio numero di telefono: se avesse realmente avuto voglia di rivedermi, mi avrebbe chiamato. Naturalmente ci sperai...ma non lo fece.
Permalink ?
LASCIA IL TUO COMMENTO QUI
commenti (2)?
commenti (2)(popup)
categoria :