Gnu...Gnu!
La g pronunciata gutturale rimbombava nell'espressione sorridente d Yahaia.
La mandria era sparsa per un paio di ettari intorno a noi. Un vento caldo ma teso alzava polvere intorno agli animali. Gli gnu si esprimevano con un suono a metà fra il muggito bovino ed il raglio dell'asino. Ogni tanto qualche capo accennava un tempo di galoppo scoordinato e sconclusionato, come è loro tipico.
Ricordo, con affetto, quando, da liceale, vidi alla televisione il primo documentario, probabilmente prodotto dalla BBC, sulla grande migrazione degli gnu. Sicuramente era ambientato nel Serengeti, poco distante da dove ci trovavamo. Mi colpì molto l'animale: mi pareva buffo, scoordinato e scatenato durante il suo percorso nella migrazione e divenne oggetto di diaboliche imitazioni a scuola, quando mi agitavo per fare il clown.
Eccoli quindi davanti a me, erano veri.
Insieme a loro, come al solito, le zebre e, a sorpresa, le iene.
Cosa facevano nel gruppo le iene?
Erano a caccia?
Le seguii con gli occhi mentre costeggiavano in maniera circospetta la mandria. Le persi mentre filmavo, ma, quando ci muovemmo con il mezzo, dopo un pò riapparvero ormai distanti dagli gnu. Chissà quale meta le aspettava.
Sentimmo gracchiare la radio: "Lions...lions..."Yahaia si precipitò nel luogo che avevano descritto. Vedemmo due macchine dal lato opposto, dense di turisti, che osservavano qualcosa in un campo.
Subito vedemmo una leonessa che teneva in bocca una grossa testa di antilope, con un bel pezzo di colonna vertebrale attaccata.
Era ben spolpata, ma la leonessa la trascinava fieramente mentre una iena arrivava velocemente verso di lei.
La leonessa lasciò andare la testa e si rivolse verso la iena, con autorità, tanto da fermare la iena ad alcuni metri di distanza. Nel frattempo, una piccola volpe era sopraggiunta sul luogo e osservava l'evolversi della situazione che si era creata fra iena e leonessa. La leonessa riprese la testa in bocca e si allontanò di qualche passo e la iena la seguì immediatamente. Subito la leonessa ebbe uno scatto violento verso la iena che, questa volta prese le distanze. Mentre avveniva questa schermaglia tra le due fiere, un uccello spazzino era atterrato a fianco della carcassa e veniva allontanato di poco dalla volpe che rivendicava anch'essa la propria superiorità. La leonessa si accorse anche delgi altri due animali e accennò appena la difesa che si allontanarono di conseguenza.
Ad un certo punto vedemmo avvicinarsi al luogo anche un leone. Cosa sarebbe accaduto?
Parve quasi umano nel suo comportamento: era venuto per convincere la leonessa a lasciare la carcassa agli altri animali: avevano già mangiato tutto sommato. Ci riuscì e la portò via con sè, non senza aver spaventato quanto potevano la iena che , mestamente, prese un'altra direzione, facendo la felicità della piccola volpe e dell'uccello spazzino.
Era la natura che faceva il proprio corso.
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